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Diario
22 aprile 2011
OLBIA-TEMPIO, CARZEDDA PIETRO VITTORE noto PIETRO, ELEZIONI COMUNALI 2011
CARO AMICO di " PORTO SAN PAOLO " AI TUOI
CONOSCENTI di OLBIA
FAI VOTARE PIETRO VITTORE CARZEDDA noto
PIETRO

| inviato da portosanpaolo il 22/4/2011 alle 4:13 | |
4 giugno 2010
PIETRO CARZEDDA CONSIGLIERE DELLA PROVINCIA OLBIA-TEMPIO RINGRAZIA
![ImageFromDB[2] ImageFromDB[2]](http://images3.fotoalbum.virgilio.it/v/www1-3/458/45842/418003/ImageFromDB2-vi.jpg)
Nell'impossibilità di farlo personalmente, ringrazio con tutto il cuore, quanti col proprio consenso ed altro sostegno, hanno contribuito sino ad ottenere uno straordinario successo che mi ha collocato fra i più votati, alla elezione di consigliere Provinciale. Ringrazio anche chi non ha potuto per aver fatto scelte diverse perché Pietro Carzedda è il Consigliere Provinciale di tutti i cittadini indistintamente. Un augurio speciale sento di rivolgerlo al nuovo consiglio della Provincia OLBIA-TEMPIO e al Presidente FEDELE SANCIU che sarà in grado sicuramente, di tracciare una linea netta con il passato.
Sinceramente.
PIETRO CARZEDDA
| inviato da portosanpaolo il 4/6/2010 alle 7:15 | |
6 maggio 2010
OLBIA-TEMPIO,PROVINCIA - PIETRO CARZEDDA ELEZIONI MAGGIO

| inviato da portosanpaolo il 6/5/2010 alle 18:52 | |
23 marzo 2010
OLBIA-TEMPIO, PROVINCIA GALLURA Arrigo Filigheddu resta a capo dell’Unione Ordini forensi sardi
| da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 23 MARZO 2010
L’avvocato olbiese confermato per il prossimo biennio
Arrigo Filigheddu resta a capo dell’Unione Ordini forensi sardi
TEMPIO. È ancora un avvocato gallurese il presidente dell’Unione regionale degli Ordini forensi della Sardegna. Si tratta di Arrigo Filigheddu, noto legale con studio ad Olbia, riconfermato tra l’altro presidente dell’Ordine degli avvocati del foro di Tempio nel corso delle elezioni svoltesi appena qualche settimana fa.
La sua riconferma, per acclamazione, si è avuta qualche giorno fa nel Palazzo di Giustizia di Nuoro, città che è stata scelta come dislocazione baricentrica rispetto alle sedi di altri ordini, tribunali e uffici giudiziari dell’isola. Arrigo Filigheddu resterà quindi in carica ancora per il biennio 2010-2011 e avrà come vice i colleghi avvocati Ettore Atzori di Cagliari e Gavino Arru di Sassari, come segretario Mario Pilia di Lanusei e tesoriere Giammario Lisca di Tempio.
Nello stesso tempo l’avvocato Filigheddu continua ad esser membro di una commissione interna all’Ordine forense nazionale, creata ultimamente per studiare la riforma della professione in funzione soprattutto del suo rinnovamento, della sua riconfigurazione in un un tipo di società mutata rispetto al passato e quindi dei modi di accesso.
Quest’ultimo ruolo rappresenta un impegno che lo porta ad avere contatti con qualificati colleghi di ogni ogni parte d’Italia, con naturali ricadute positive nell’esercizio della funzione di presidente dell’ordine degli avvocati a livello sia locale che regionale. (t.b.)
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4 febbraio 2009
OLBIA GALLURA Sindacalista della Cgil Giovanni Deiana.sotto processo: è accusato di tentata violenza privata
| da L'Unione Sarda Mercoledì, 04 Febbraio 2009 |
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tribunale |
Sindacalista sotto processo: è accusato di tentata violenza privata |
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L'accusa è singolare e il processo farà sicuramente discutere. Il Tribunale di Olbia si occuperò oggi delle contestazioni mosse dal Pm Gianmarco Vargiu al sindacalista della Cgil Giovanni Deiana. Nel capo di imputazione, la sintesi di un episodio avvenuto quattro anni fa a Olbia. Deiana avrebbe rivolto queste parole ad un imprenditore con il quale aveva avviato una vertenza per mancato rinnovo di un contratto a tempo determinato: «Se non vuoi essere trascinata in Tribunale e perdere soldi e tempo, dacci quanto ti chiediamo e chiudiamo la questione». Parole, evidentemente, ritenute eccessivamente dure dall'interlocutrice di Deiana che ha segnalato la vicenda alla Procura della Repubblica. L'accusa per il sindacalista è quello di un tentativo di violenza privata. In altre parole, pressioni eccessive per ottenere il risultato cercato, ossia far avere una somma di denaro alla persona che veniva assistita dalla Cgil. Il fatto è che il destinatario della richiesta pressante, riteneva di non dover assolutamente nulla alla sua ex dipendente. Non solo, il datore di lavoro della persona che aveva visto non rinnovato il suo contratto, si era rivolta ad un commercialista per dimostrare che non vi era alcuna ragione per rimettere in discussione il tutto. Il giudice dovrà sentire alcuni testimoni ed in particolare le persone che hanno assistito allo scambio di battute tra Giovanni Deiana e l'imprenditrice presunta vittima della sfuriata del sindacalista. La somma richiesta per chiudere la vertenza, tra l'altro, era di poche centinaia di euro. Quanto bastava per evitare, almeno stando all'impostazione del pubblico ministero, una causa in Tribunale. L'accusa di tentata violenza privata riguarda, soprattutto, modi e toni utilizzati dal rappresentante della Cgil, stando all'impostazione del'accusa. A. B. ------------------------------------------ | | |
| inviato da portosanpaolo il 4/2/2009 alle 19:44 | |
15 novembre 2008
PORTO SAN PAOLO. La sabbia bianca ingoiata dal mare, trascinata via dall’acqua e dal fango, ferite profonde
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da La Nuova Sardegna SABATO, 15 NOVEMBRE 2008
Spiaggia inghiottita dal mare
L’alluvione del 4 novembre ha lasciato il segno
di Tiziana Simula
PORTO SAN PAOLO. La sabbia bianca ingoiata dal mare, trascinata via dall’acqua e dal fango, ferite profonde nel terreno franato che sfigurano il paesaggio di quella che era la spiaggia più bella e più importante del litorale di Porto San Paolo, risorsa turistica preziosa per il territorio. Porto Taverna appare così: l’alluvione dello scorso 4 novembre ha lasciato il segno lungo i suoi settecento metri di arenile, oltre la metà dei quali compromessi in modo irrecuperabile. Gli effetti della pioggia torrenziale che hanno colpito pesantemente il litorale olbiese, sono stati devastanti. Il giorno del nubifragio, la spiaggia è quasi scomparsa, al suo posto un lago di acqua e fango. Il ritorno del sole non ha rischiarato le più nere previsioni, mettendo anzi a nudo tutta la gravità della situazione. Tanto da allarmare l’amministrazione comunale: la preoccupazione è che la spiaggia non riesca più a ricostituirsi, che non ritrovi il suo equilibrio naturale. «Per questo - spiega il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Giovanni Inzaina - chiederemo aiuto all’amministrazione regionale. Stiamo predisponendo un servizio fotografico per documentare il danno ambientale subito: invieremo tutto al presidente Soru e all’assessore all’ambiente, ai quali chiederemo che venga fatto un apposito sopralluogo per verificare la situazione con l’obiettivo che ci vengano indicate eventuali soluzioni e concessi relativi finanziamenti perchè venga ripristinato lo stato dei luoghi». La forza dell’acqua e del fango ha scavato fiumi lungo la spiaggia trascinando in mare montagne di sabbia candida, tratti di terreno sono crollati lasciando allo scoperto le tubature sottostanti, i parcheggi si sono trasformati in un ammasso di fanghiglia. Ma l’erosione della spiaggia di Porto Taverna non è l’unico male da sanare nel comune di Loiri Porto San Paolo. Che in questi giorni, sta facendo la conta dei danni da inviare in Regione, dopo aver dichiarato fin da subito lo stato di calamità naturale. «La ricognizione del territorio da parte dei nostri uffici non è ancora ultimata - precisa il dirigente dell’area tecnica Antonio Appeddu -: al momento, i danni subiti dalle opere pubbliche si aggirano intorno a 1 milione e mezzo di euro». «In diverse zone - spiega ancora il sindaco -, l’acqua ha scavato sotto le strade e bisogna quindi rifare il muro di contenimento, in altre il manto stradale è franato ed è stato necessario restringere la carreggiata, per non parlare poi delle strade rurali e vicinali, in gran parte distrutte. Stiamo cercando con i nostri pochi mezzi a disposizione di sistemarle per consentire ai pastori e agli agricoltori di raggiungere le loro proprietà». ------------------------------ |
| inviato da portosanpaolo il 15/11/2008 alle 8:33 | |
10 novembre 2008
OLBIA PROVINCIA La Barracciu contro la Murrighile: «Ha tradito il patto con gli elettori» a Maggio 2009 nuove elezioni
foto dal Quotidiano " Il Sardegna "
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| da La Nuova Sardegna LUNEDÌ, 10 NOVEMBRE 2008
La Barracciu contro la Murrighile: «Ha tradito il patto con gli elettori»
«Ha un’ultima chance: annulli le nomine a partire da Satta»

di ENRICO GAVIANO OLBIA. Francesca Barracciu attacca e non usa mezzi termini. Bandito il politichese nell’atto d’accusa a Pietrina Murrighile «presidente della Provincia che ha tradito il mandato degli elettori». Ieri il segretario regionale del Pd ha partecipato alla riunione nella sede di via Roma, dietro invito del coordinatore gallurese Maria Paola Mariotti. «Una discussione proficua - dice la Barracciu -, in cui è emersa la necessità di risolvere i problemi della Provincia». «La linea è comune - dice la Barracciu - e io la condivido e la sollecito. Opporsi senza tentennamenti alla gestione che sta portando avanti ultimamente Pietrina Murrighile: un’inversione di tendenza politica inammissibile». Il segretario del Pd va avanti con fermezza. «Il presidente della Provincia si è presa la responsabilità di tradire l’elettorato di centrosinistra. Un atto gravissimo, che non ha precedenti e che la porterà, se mai dovesse candidarsi da qualsiasi parte, a prendere una sonora lezione». Il problema più grosso è legato alle ultime nomine. «La barra della provincia Olbia-Tempio è andata a destra - sottolinea -, a cominciare dalla vicepresidenza assegnata ad Antonio Satta, uno che sta con Berlusconi. Dunque il Partito democratico deve andare avanti a testa bassa, attaccare, e chiedere che la questione venga risolta. E anche in tempi brevi». Francesca Barracciu ha anche cercato, in queste ultime settimane, il dialogo con Pietrina Murrighile. «Avrei voluto - rivela - discutere con lei della situazione. Confrontarmi, visto che, sino a prova contraria, lei fa parte del Partito democratico. Ma il presidente della Provincia non risponde al telefono. Non è servito neanche utilizzare gli sms in cui le chiedevo di essere richiamata al più presto. E’ andata avanti da sola, o per meglio dire consigliata da chi l’affianca al vertice della Provincia». Come superare il momento? «Pietrina Murrighile ha un’ultima chance. Ed è quella di annullare le nomine, sia in Provincia che al Cines. Quindi si deve ricominciare a discutere. Non possiamo consentire, il Pd non può permetterselo, che la Provincia Gallura venga consegnata al centrodestra». Per invertire la rotta, come dice Francesca Barracciu, occorre però il concorso di tutti i partiti della coalizione. «Noi siamo la forza politica maggiore, ci sentiamo addosso delle responsabilità e gli occhi del nostro elettorato. Ma in provincia non siamo soli, ci sono anche altri partiti. Il centrosinistra deve dunque aprire la discussione e trovare una linea unitaria per superare questo gravissimo momento la cui responsabilità è interamente da assegnare alla presidente della Provincia». Per l’esponente di vertice del partito democratico in Sardegna la deriva presa dalla Murrighile è grave anche per un altro motivo. «Il governatore Soru, la maggioranza di centrosinistra in Regione, il partito democratico in particolare, stanno investendo tante forze in Gallura. Provincia importantissima che ormai ricopre il ruolo di volano per il sistema Sardegna. E di importanza strategica anche sotto il profilo politico, visto gli appuntamenti che ci attendono. Non vogliamo in alcun modo cederla al centrodestra». I passaggi che si seguiranno sono pochi ma incisivi, secondo Francesca Barracciu. «Cercheremo di concordare una linea per far ritornare la Provincia nei binari tracciati nel 2005 con il patto di coalizione e con il successo sancito dagli elettori. La maggioranza è di centrosinistra e tale deve restare. Se non si può seguire questa via - conclude il segretario del Pd - allora dovremo lavorare perché questa esperienza venga interrotta quanto prima». ------------------------ |
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da La Nuova Sardegna LUNEDÌ, 10 NOVEMBRE 2008
La verifica nel Partito democratico si farà venerdì
Oggi in via Nanni riunione di maggioranza e assemblea Cines
OLBIA. Il coordinamento provinciale del Pd ieri ha riunito l’assemblea per decidere quali saranno le mosse da seguire nell’immediato futuro. Presenze limitate, nella sede di via Roma: assenti diversi assessori e consiglieri provinciali. Presenti invece i parlamentari Giampiero Scanu e Giulio Calvisi. Si è trovata una linea comune, comunque, che ha bocciato le ultime iniziative della Murrighile. L’assemblea è stata riconvocata per venerdì. Nel frattempo si chiederà alla Murrighile di tornare indietro sulle nomine fatte e di non fare ulteriori mosse in attesa della prossima riunione. Il confronto, comunque, ci sarà già nel pomeriggio, quando è stata programmata in provincia una riunione di maggioranza, al quale dovrebbe partecipare anche la Murrighile. Un occasione importante per capire se ci sono spazi per poter continuare la legislatura o meno. Domani, poi, ci sarà il consiglio provinciale, in cui si dovrebbero ratificare le ultime nomine di giunta oltre che l’ingresso del nuovo consigliere Francesco Rojch. L’attenzione, poi, si sposterà alle 18 di oggi sul Cines (nella foto, la sede). In programma la prima assemblea del nuovo Consorzio, presieduta dalla Murrighile e a cui parteciperanno il sindaco di Olbia Giovannelli, o un delegato, e Patrizia Bigi, designata dalla presidente della Provincia in rappresentanza degli imprenditori. Nomina che ha sollevato un putiferio oltre che esser diventata, secondo molti esponenti del Pd, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. (en.g.) -------------------------------
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| inviato da portosanpaolo il 10/11/2008 alle 6:43 | |
5 settembre 2008
Nizzi: via i lacci che hanno affossato l'Isola. L'ormai ex coordinatore provinciale Fedele Sanciu ha gettato un po' troppa benzina sul fuoco delle polemiche, forse per inesperienza. Ora è tutto superato e bisogna andare avanti».
Il deputato Nizzi col Sindaco Giovannelli
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da L'Unione Sarda Venerdì, 05 Settembre 2008
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il deputato Pdl |
Nizzi: via i lacci che hanno affossato l'Isola |
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Meno trenta giorni al referendum del 5 ottobre. Per la Gallura roccaforte del centrodestra, spazzare via la legge 8 sulle coste vale quanto un assaggio di campagna elettorale, proprio in vista delle Regionali 2009. Settimo Nizzi, deputato del Pdl, per dieci anni sindaco di Olbia (mandato chiuso nel 2007), scalda i motori. Contro i supervincoli di Soru si oppose da primo cittadino e adesso da parlamentare, nella doppia veste di possibile candidato-governatore. Deputato Nizzi, un mese vi separa dal referendum. La Gallura è pronta alla sfida? «L'intera Sardegna si mobiliterà. In quattro anni di governo, Soru e il centrosinistra hanno solo tutelato gli interessi di pochi, quasi sempre amici, accontentati anche attraverso il Piano paesaggistico. Lacci e laccioli che hanno affossato l'economia, lo sviluppo e decine di imprese». Come si tutelano gli interessi dei sardi? «Con una politica di centrodestra: regole uguali per tutti, senza particolarismi. Oggi, ogni delibera passa nelle mani del governatore, è un'assurdità. Bisogna tornare sul binario del decentramento amministrativo. Gli stessi poteri di pianificazione sono prerogativa degli enti locali, non di un uomo solo al comando che ignora la riforma del titolo V della Costituzione». Ma il presidente Soru guida una coalizione. «No, la verità è un'altra: Soru ha spaccato la coalizione e il suo stesso partito per comandare meglio, in perfetta solitudine». Il centrodestra invece è unito? «Di certo non ci divideremo per le poltrone, tantomeno sul programma. Il nostro candidato avrà maturità ed esperienza politica, e una profonda conoscenza dei territori. Sono valori irrinunciabili in un momento così drammatico per la nostra Isola». Lei figura nella rosa dei possibili candidati al governo della Sardegna. Con quali obiettivi? «Io sono a disposizione del partito insieme a molti altri amici. Dobbiamo restituire ai sardi speranza nelle proprie capacità professionali e fiducia nelle istituzioni. La disoccupazione continua a galoppare, le famiglie sono sempre più povere, come è risultato dall'indagine de Il Sole 24ore. Questa è la Regione di Soru. Noi dobbiamo ridare gambe all'economia e finalmente il lavoro ai sardi, con regole certe, meno burocrazia e meno centralismo». Il federalismo sarà un vantaggio per l'Isola? «Indubbiamente. Il modello che vogliamo non solo dovrà rispettare la nostra specialità statutaria, ma anche riconoscere l'insularità. Il gap andrà compensato con interventi perequativi che saranno parte integrante del federalismo». La vertenza-entrate troverà spazio nella trattativa col governo nazionale? «E' un'altra priorità. Soru e il centrosinistra hanno portato a casa solo un piatto di lenticchie, peraltro riscaldato. Accollare sulla Regione le spese altissime di sanità e trasporti, è stato un errore macroscopico, da dilettanti della politica. Infatti è stata tagliata la Formazione professionale, la continuità delle merci abbandonata, il salvataggio dell'industria resta un'incompiuta, i costi dell'energia sono sempre altissimi. L'unico intervento sul turismo è stato l'applicazione delle tasse sul lusso, peraltro bocciate dalla Consulta. Non credo che nessun'altra Giunta sarda abbia mai collezionato tanti ricorsi, come ha fatto il centrosinistra, perdendoli praticamente tutti». La crisi al Comune di Olbia è archiviata. Com'è riuscito a mettere d'accordo tutti? «La politica è fatta anche di dialettica. Il confronto, per quanto aspro, non mina mai l'unità, se esiste un progetto comune. E noi l'abbiamo, Olbia è una delle città sarde più importanti. L'ormai ex coordinatore provinciale Fedele Sanciu ha gettato un po' troppa benzina sul fuoco delle polemiche, forse per inesperienza. Ora è tutto superato e bisogna andare avanti». ALESSANDRA CARTA ------------------------------------------------------------- | | |
| inviato da portosanpaolo il 5/9/2008 alle 15:32 | |
31 agosto 2008
TORPE' (NU) SCOMPARSA MARIA SEBASTIANA RUIU
S c o m p a r s a
Cognome: Ruiu
nome: Maria Sebastiana
nata : il 19.02.1940 a Torpè (NU)
Cittadinanza Italiana
Residenza a : Torpè (NU) Via S. Nicolò 50
satato civile : stato libero
Proffessione : Pensionata
Statura : 1,62
capelli : castano-scuro.
Occhi : castano scuro.
E' scomparsa dalla sua abitazione il giorno 30 Agosto 2008 verso le ore 9 . Chi avesse notizie è pregato darne comunicazione ai carabinieri di Torpè (NU ), o direttamente alla famiglia.
TORPE' (NU) SCOMPARSA MARIA SEBASTIANA RUIU
| inviato da portosanpaolo il 31/8/2008 alle 22:7 | |
27 agosto 2008
Porto San Paolo. Alla libreria Oltreilmare si parla di mafia e di sicurezza stradale
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da La Nuova Sardegna MERCOLEDÌ, 27 AGOSTO 2008
Porto San Paolo. Alla libreria Oltreilmare si parla di mafia e di sicurezza stradale
L’Italia malata di Leo Sisti e Aldo Ferrara
PORTO SAN PAOLO. È il quadro di un’Italia malata quella dipinta nei libri di Leo Sisti, giornalista dell’Espresso e di Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie alla Facoltà di medicina dell’Università di Siena. Così è stato definito il Paese dagli stessi autori durante la presentazione, sabato scorso, dei loro libri: da una parte la mafia con le sue vittime e il suo impero finanziario, dall’altra, la sicurezza stradale, o meglio l’insicurezza stradale causa ogni giorno di morti e feriti. Un pubblico ristretto ma interessato ha assistito all’appuntamento, nella libreria Oltreilmare, a cui hanno partecipato anche il sindaco Giovanni Inzaina e il senatore Gian Piero Scanu. “L’isola del tesoro” attraversa quasi 40 anni di storia della mafia e racconta le vite parallele di due mafiosi che hanno fatto la storia della Sicilia: da una parte Bernardo Provenzano, il boss di Cosa Nostra, arrestato nel 2006 a due passi dalla natia Corleone, dall’altra, il suo compaesano Vito Ciancimino, assessore ai lavori pubblici e sindaco di Palermo dalla fine degli anni Cinquanta fino ai Settanta, il “burattinaio di Cosa nostra”, colui che ha spianato al “capo dei capi” la strada per creare un patrimonio da decine di miliardi di lire. L’uno, don Vito, è stato il creatore dell’altro, don Binnu o il “ragioniere” e insieme hanno dettato l’agenda politica di Palermo. Un racconto che si basa sulla rivisitazione di documenti processuali, una triste pagina di storia italiana che l’autore ha ripercorso durante la serata ricostruendo attraverso aneddoti e cronache le due figure e lo smisurato impero finanziario da loro creato. Altrettanto interesse ha suscitato “Fattori biodinamici in auto”, scritto da vari autori coordinati dal professor Ferrara, un volume che analizza le cause degli incidenti stradali, spesso imputati solo all’uso di alcol e droga ma provocati in realtà da diversi altri fattori, come documentato nel libro. «Alcol e droga sono responsabili del 14% degli incidenti a fronte della restante percentuale di cause sconosciute», ha spiegato. Citando tra le cause il fattore umano, l’aumento dell’età media dei guidatori, spesso anziani e affetti da patologie. Altro ruolo determinante è giocato dalle infrastrutture, troppo spesso inadeguate e carenti. Problema che l’isola conosce bene. (t.s.) ---------------------- |
| inviato da portosanpaolo il 27/8/2008 alle 7:42 | |
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